L'Italia vista con gli occhi degli italiani

A Monaco sulle tracce degli italiani » Un castello italiano nella capitale bavarese

Il castello di Nymphenburg, incredibilmente nel territorio urbano, da la possibilità di perdersi tra edifici meravigliosi ed un parco con laghi e canali su cui abbondano i cigni. Nymphenburg è legato come la chiesa di San Gaetano ai nomi di Enrichetta Adelaide di Savoia e di Agostino Barelli. La reggia è, infatti, un dono che fece il principe Ferdinando Maria alla principessa nel 1662 e il progetto è di Agostino Barelli. Gli edifici cubici che danno forma alla reggia imitano le ville suburbane piemontesi del XVII secolo. Per il primo aspetto del giardino il modello seguito fu quello della Palazzina Venaria di Torino, del fratello di Enrichetta Adelaide, Carlo Emanuele II. L’arte italiana all’interno del castello è presente anche nei dipinti di Antonio Zanchi, Stefano Catani e Antonio Domenico Triva. Le statue dell’immenso giardino sono anch’esse per così dire “italiane” perché costruite con marmo di Sterzing – Vipiteno, piccola città che oggi si trova in territorio italiano. Il castello subì molti ampliamenti e ristrutturazioni, che lo hanno portato alla sua forma attuale. A mutare sono stati soprattutto i giardini che, quando la Baviera divenne regno nel 1806, furono trasformati in un parco naturale e paesaggistico.

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